CREA
Tra le dolci colline del Monferrato lo sguardo si perde nei filari regolari coltivati con le viti. Seguendo le linee ondulate del paesaggio, si giunge a questo Sacro Monte collocato su una delle maggiori alture del Monferrato.

Basilica

Secondo la tradizione in questo luogo, Sant’ Eusebio, vescovo di Vercelli, nel IV secolo aveva fondato un oratorio dove si sarebbe rifugiato per sottrarsi alla persecuzione degli Ariani. La prima notizia di una chiesa, poi trasformata in Santuario, risale al XII secolo. Attorno ad essa nacque l’idea di edificare il Sacro Monte la cui costruzione iniziò a partire dal 1589 per volontà del priore Costantino Massino da Vercelli che, ispirandosi al modello di Varallo, diede iniziò ai lavori nei pressi del preesistente convento. Il progetto, che tendeva ad eguagliare la grandiosità del Sacro Monte della Valsesia, richiese la partecipazione dei feudatari del Monferrato e della Comunità di Crea. In realtà l’opera non arrivò mai a compimento ed i lavori, ancora agli inizi del Settecento, procedevano con grandi difficoltà anche a causa del terreno franoso.

L’abbandono ed il degrado crebbe soprattutto dopo la soppressione del convento nel 1801; la tendenza si invertì con la sua ricostruzione nel 1820 ed il restauro della chiesa affidato ai Minori Osservanti Francescani. Alla fine dell’Ottocento l’antico impianto fu trasformato in una Via Crucis: alcune scene rappresentate nelle cappelle furono recuperate mentre altre andarono distrutte o furono completamente mutate.

altare
santa margherita

Oggi il percorso si snoda in salita toccando 23 cappelle immerse tra boschi di querce, castagni e frassini. La vegetazione, grazie alle particolarità climatiche della zona, presenta una grande varietà di essenze tipiche sia dell’area padana che di quella mediterranea.

Seguendo il sentiero si percorre la storia della vita, della morte e della glorificazione di Maria; solo le prime due cappelle sono dedicate a Sant’Eusebio che, secondo la tradizione popolare, sarebbe salito al monte con la statua della Vergine.

Numerose figure in gesso e terracotta spiegano ed animano i diversi momenti della vita di Maria e di Gesù. Le opere, di eccellente qualità, furono realizzate da artisti che lavorarono anche in altri Sacri Monti; tra i plastificatori e scultori i fratelli Tabachetti che, alcuni, vorrebbero rappresentati nella diciassettesima cappella, tra i commensali delle Nozze di Cana ed i pittori Gugliemo Caccia detto il Moncalvo, Paolo Moggi e Giorgio Alberini.


Crocefissione
Cena

In cima all’ultima salita, al termine del percorso, sorge la Cappella del Paradiso, la più spettacolare: dal loggiato esterno la vista si allarga sulle colline circostanti. In essa si celebra l’Incoronazione di Maria, posta al centro della Trinità ed attorniata da uno stuolo di Angeli. Tre giri di statue, oltre cento personaggi, raffiguranti Santi e Martiri le fanno da corona insieme agli Angeli musicanti dipinti sulla volta. Dopo anni di lunghi ed attenti restauri che hanno permesso di scoprire anche una cappella interrata sotto l’edificio, dal 1995 il Paradiso di Crea è tornato a risplendere nella sua magnificenza.

Paradiso

La visita del complesso del Sacro Monte si completa discendendo verso le cinque cappellette denominate Romitori, site in prossimità della piazza del Santuario. Quest’ultimo, intitolato a Santa Maria Assunta, è di origine romanica ma fu rimaneggiato nei secoli successivi. La grandiosa facciata a portico fu soggetta a diverse modifiche a partire dal 1735, nel corso del XIX e XX secolo.

All’interno la Gloria della Madonna è celebrata dalla tela di Guglielmo Cairo posta sopra l’Altare Maggiore mentre, nella cappella laterale sinistra, in una nicchia, è venerata la Madonna di Crea, una statuetta del XIV secolo in legno di cedro. La vasta raccolta degli ex voto ne testimonia la diffusa ed antica devozione.

A destra dell’Altare Maggiore, di grande interesse, è anche la cappella di S. Margherita, decorata da affreschi quattrocenteschi di scuola lombardo-piemontese.

Presso il Parco Naturale e Area attrezzata del Sacro Monte di Crea ha sede il Centro dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei istituito dalla Regione Piemonte e riconosciuto dall’Unesco.

Paradiso



 Rosalba Franchi - 2012 - rev. ottobre 2021