Il
TRACCIOLINO, la ferrovia storica a scartamento ridotto a
strapiombo sul lago di Mezzola
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Il lago di Mezzola ed il lago di Como
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Il fiume Mera entra nel lago di Mezzola
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“Su per il lago di Como di ver la Magna è valle di Ciavèna, dove la
Mera flumine mette in esso lago; qui si truova montagne sterili et
altissime con grandi scogli...qui nasce abeti, larici et pini, daini,
stambuche, camozze e terribili orsi, non ci si può montare se non a
quattro piedi”
La terrifica descrizione della zona che Leonardo da Vinci tratteggia nel suo Codice Atlantico. La valle risulta sicuramente abitata fino dall'alto medioevo, come testimonia un documento del gennaio 1092 che riferisce
della costruzione di una chiesa dedicata a Sant’Eufemia nel villaggio di
San Giorgio.
Negli anni Venti del novecento, su iniziativa del parroco don
Milani, fu costruita la centralina per fornire luce elettrica alla val
Codera convogliando le acque del fiume e distribuendo l'energia
ai soci della “Società Elettrica Codera”.
Negli anni Trenta si diede inizio alla costruzione di un impianto di
captazione
dell’acqua da parte della ditta Sondel. I lavori di
costruzione della diga sopra Verceia e del canale di gronda
resero necessaria la costruzione di una funicolare e di una ferrovia a
scartamento ridotto, il Tracciolino.
I lavori per la sola ferrovia si protrassero per
più di due anni e diedero lavoro agli scalpellini della vallata.

La diga
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di Moladana
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Il corso del torrente Ratti
venne sbarrato con una diga ad arco in muratura a quota 909 m , alta 37 metri (diga di Moledana) creando in piccolo
invaso di 100.000 mcLa diga alimenta la centrale di Novate Mezzola dove sono installate due turbine Pelton da 37 MW.
Il tracciato della ferrovia a scartamento ridotto, non più necessario
per il funzionamento e la manutenzione degli impianti, è stato
recentemente valorizzato e messo in sicurezza diventando meta di turismo ciclo-pedonale.

L'arrivo della funicolare
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Un ponte del Tracciolino
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