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Il monastero di Cairate (fondato nel VII secolo) sorge in prossimità della ripida scarpata che scende al fiume Olona poco lontano dal centro dell'abitato e vicino alla strada che, nell'alto medioevo, collegava Pavia con Castelseprio evitando Milano. Si entra da un cancello posto sul lato ovest del fabbricato della chiesa che si presenta semplice e privo di decorazioni. ![]() ![]() Entrando nel chiostro si ha l'impressione di fare un salto nel tempo. La struttura sobria del porticato, la pavimentazione in ciotoli sconnessi, il pozzo, la mancanza di ogni segnale di modernità rivelano l'antica storia del luogo. ![]() ![]() ![]() Dopo una breve visita l'edificio si presenta in cattive condizioni di manutenzione tant'è che è vietato entrare in alcuni locali al piano superiore per possibili crolli strutturali. La struttura portante in muratura, gli archi a sesto acuto, le grosse travi in legno non nascondono le origini medioevali e le varie ristrutturazioni e ricostruzioni avvenute durante i secoli. ![]() ![]() ![]() ![]() Il rilievo della planimetria del piano terreno, costituito da un cortile centrale circondato da un chiostro, e' stato eseguito con metodi topografici. Gli strumenti utilizzati sono stati: un teodolite elettronico e un nastro d'acciaio. Sono state effettuate 4 stazioni dalle quali collimare i punti perimetrali rappresentativi. In seguito, oltre alle misure angolari sono state misurate le distanze dalla stazione ai punti collimati, e le distanze da una stazione all'altra. In seguito, compensata la poligonale chiusa, calcolate le coordinate cartesiane dei punti rilevati, si è proceduto al disegno della planimetria mediante un adeguato programma di CAD. ![]() ![]() Un altro gruppo di lavoro, composto da cinque elementi, ha effettuato la catalogazione di tutti i capitelli del chiostro ; ciascun elemento e' stato numerato, fotografato e misurato. Nella maggior parte delle riprese e' stato affiancato un metro al soggetto al fine di avere un immediato riferimento proporzionale. I dati rilevati sono stati raccolti su schemi prospettici delle facciate, e sono stati successivamente rielaborati al computer. ![]() ![]() ![]() Il rilievo degli elementi portanti è finalizzato allo studio delle caratteristiche statiche dell'edificio ed a verificarne la sicurezza. La determinazione dei carichi massimi ammissibili dalla struttura verranno eseguiti durante opportune unità didattiche di tecnologia e scienza delle costruzioni. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gli elementi principali del tetto sono costituiti da travi principali di sostegno poggiate sulla muratura in mattoni e travetti su cui sono appoggiati i listelli aventi funzione di sostegno per le tegole. La distribuzione delle tegole della falda del tetto recentemente riparato si presenta uniforme; altrove tegole rotte e sconnesse lasciano passare "ruscelli" d'acqua durante le giornate di pioggia. ![]() ![]() ![]() L'umidità lascia segni evidenti sulle murature, cancella le pitture murarie e gli affreschi, riempie di funghi le travi dei tetti che cedono inesorabilmente sotto il peso delle tegole e delle solette. Sulle murature portanti del tetto del primo piano vi sono pitture murarie che raffigurano stazioni della via Crucis. Queste immagini, dove la comunità religiosa per secoli ha pregato, ora sono ridotti a ombre dall'incuria degli ultimi anni di abbandono. ![]() ![]() ![]() Le immagini raccontano da sole la disperata solitudine del luogo. Da anni è aperto alle visite domenicali, sede di convegni e motivo di dibattiti, oggetto di tesi e di ricerche. Il tempo passa, lascia solo segni di abbandono e di incuria. ![]() ![]() ![]() ![]() Studiare e raccontare questo luogo è un atto dovuto alla storia del nostro territorio, alle donne ed agli uomini che per più di mille anni hanno vissuto e lavorato fra queste mura. |